Parti dal cliente, non dallo strumento
La domanda utile non è «cosa costa meno» ma «come arriva a me il cliente e cosa deve fare». Se il cliente ti cerca su Google e vuole sapere cosa fai, quanto costa e come contattarti, serve un sito. Se deve usare ogni giorno una funzione (prenotare, accumulare punti, seguire un ordine), potrebbe servire un'app.
Quando basta un sito web
- Le persone ti trovano cercando su Google: un sito è indicizzabile, un'app dentro uno store si trova molto meno.
- I contenuti sono da leggere e consultare: servizi, prezzi, chi sei, dove sei, come contattarti.
- L'uso è occasionale: chi ti visita lo fa una o poche volte, non ogni settimana.
- Vuoi funzionare ovunque, su ogni telefono e computer, senza installare nulla.
- Hai poco tempo e budget misurato: un sito parte da €1.350 e si può avere in 1-2 settimane.
Quando ha senso un'app
- L'uso è frequente e ricorrente: prenotazioni, tessere fedeltà, abbonamenti, ordini ripetuti.
- Servono funzioni del telefono: notifiche push, fotocamera, posizione, modalità offline.
- C'è una relazione continuativa con account utente e dati personali, come in un'area riservata che si usa spesso.
- Vuoi stare sulla schermata del telefono del cliente, a un tocco di distanza, e raggiungerlo con le notifiche.
- Il servizio non vive di ricerca su Google: i clienti arrivano già da te, e l'app serve a fidelizzarli.
Gli errori più comuni
- Fare un'app perché «fa moderno»: se nessuno ha un motivo per installarla, resterà senza utenti.
- Pensare che l'app sostituisca il sito: chi non ti conosce non scarica un'app, ti cerca su Google. Un sito, anche piccolo, serve quasi sempre.
- Duplicare il sito dentro un'app: stessi contenuti, nessuna funzione in più. È costo senza vantaggio.
- Dimenticare i costi continuativi: un'app va aggiornata con i sistemi operativi, e gli account degli store hanno costi e scadenze (vedi i costi di pubblicazione).
- Scegliere troppo presto: molte attività partono con un sito e aggiungono l'app quando l'uso ricorrente è dimostrato.
I costi a confronto
Con i nostri pacchetti i costi di partenza sono questi (i prezzi sono pubblici e fissi):
- Sito web: da €1.350 a €7.200, a seconda che servano 5 pagine, un blog con gestione dei contenuti o un negozio online. Vedi sito web a prezzo fisso.
- App iPhone: da €4.500 a €19.500. Vedi app iOS a prezzo fisso.
- App Android: da €4.200 a €18.600. Vedi app Android a prezzo fisso.
- Avere l'app su entrambi i sistemi significa due app (o un'unica base di codice, con i pro e i contro spiegati in nativa o cross-platform).
Quattro esempi (di fantasia)
- Studio di fisioterapia: i pazienti lo cercano su Google, leggono i trattamenti e telefonano. Serve un sito, anche piccolo.
- Palestra con corsi su prenotazione: gli iscritti prenotano più volte a settimana e vogliono un promemoria. Ha senso un'app, con un sito vetrina per trovare i nuovi iscritti.
- Negozio di ceramiche artigianali: vuole vendere a clienti che non lo conoscono. Serve un sito con carrello; l'app, solo se i clienti tornano spesso.
- Servizio di consegne a domicilio: ordini ripetuti, stato in tempo reale, pagamento salvato. È il caso tipico dell'app, affiancata da un sito per farsi trovare.
Un percorso che funziona spesso
Per molte attività la sequenza più sensata è: un sito che spiega bene cosa fai e che si fa trovare, qualche mese di dati su cosa cercano e cosa chiedono i clienti, e solo allora, se emerge un uso ricorrente, un'app che lo semplifica. Così l'app nasce da un bisogno dimostrato e non da un'ipotesi.
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