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Sito web o app: cosa serve davvero alla tua attività

«Voglio un'app» è spesso il modo di dire «voglio che i clienti mi trovino e mi contattino». A volte è davvero un'app; più spesso è un sito fatto bene. Ecco come capire quale dei due ti serve, prima di spendere.

Pubblicato il · 4 min di lettura

Parti dal cliente, non dallo strumento

La domanda utile non è «cosa costa meno» ma «come arriva a me il cliente e cosa deve fare». Se il cliente ti cerca su Google e vuole sapere cosa fai, quanto costa e come contattarti, serve un sito. Se deve usare ogni giorno una funzione (prenotare, accumulare punti, seguire un ordine), potrebbe servire un'app.

Quando basta un sito web

  • Le persone ti trovano cercando su Google: un sito è indicizzabile, un'app dentro uno store si trova molto meno.
  • I contenuti sono da leggere e consultare: servizi, prezzi, chi sei, dove sei, come contattarti.
  • L'uso è occasionale: chi ti visita lo fa una o poche volte, non ogni settimana.
  • Vuoi funzionare ovunque, su ogni telefono e computer, senza installare nulla.
  • Hai poco tempo e budget misurato: un sito parte da €1.350 e si può avere in 1-2 settimane.

Quando ha senso un'app

  • L'uso è frequente e ricorrente: prenotazioni, tessere fedeltà, abbonamenti, ordini ripetuti.
  • Servono funzioni del telefono: notifiche push, fotocamera, posizione, modalità offline.
  • C'è una relazione continuativa con account utente e dati personali, come in un'area riservata che si usa spesso.
  • Vuoi stare sulla schermata del telefono del cliente, a un tocco di distanza, e raggiungerlo con le notifiche.
  • Il servizio non vive di ricerca su Google: i clienti arrivano già da te, e l'app serve a fidelizzarli.

Gli errori più comuni

  • Fare un'app perché «fa moderno»: se nessuno ha un motivo per installarla, resterà senza utenti.
  • Pensare che l'app sostituisca il sito: chi non ti conosce non scarica un'app, ti cerca su Google. Un sito, anche piccolo, serve quasi sempre.
  • Duplicare il sito dentro un'app: stessi contenuti, nessuna funzione in più. È costo senza vantaggio.
  • Dimenticare i costi continuativi: un'app va aggiornata con i sistemi operativi, e gli account degli store hanno costi e scadenze (vedi i costi di pubblicazione).
  • Scegliere troppo presto: molte attività partono con un sito e aggiungono l'app quando l'uso ricorrente è dimostrato.

I costi a confronto

Con i nostri pacchetti i costi di partenza sono questi (i prezzi sono pubblici e fissi):

Quattro esempi (di fantasia)

  • Studio di fisioterapia: i pazienti lo cercano su Google, leggono i trattamenti e telefonano. Serve un sito, anche piccolo.
  • Palestra con corsi su prenotazione: gli iscritti prenotano più volte a settimana e vogliono un promemoria. Ha senso un'app, con un sito vetrina per trovare i nuovi iscritti.
  • Negozio di ceramiche artigianali: vuole vendere a clienti che non lo conoscono. Serve un sito con carrello; l'app, solo se i clienti tornano spesso.
  • Servizio di consegne a domicilio: ordini ripetuti, stato in tempo reale, pagamento salvato. È il caso tipico dell'app, affiancata da un sito per farsi trovare.

Un percorso che funziona spesso

Per molte attività la sequenza più sensata è: un sito che spiega bene cosa fai e che si fa trovare, qualche mese di dati su cosa cercano e cosa chiedono i clienti, e solo allora, se emerge un uso ricorrente, un'app che lo semplifica. Così l'app nasce da un bisogno dimostrato e non da un'ipotesi.

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Domande frequenti

Posso avere sia il sito sia l'app?

Sì, e spesso è la soluzione migliore a regime: il sito per farsi trovare e spiegare, l'app per chi usa il servizio con continuità. Possono anche condividere dati e contenuti.

L'app mi fa comparire su Google?

No, non nel modo in cui lo fa un sito. Le app si trovano soprattutto negli store, con ricerche e classifiche diverse. Per essere trovato dai nuovi clienti su Google serve un sito curato per la SEO.

Un sito si può trasformare in app?

I contenuti, i colori e le immagini si possono riutilizzare come base, ma l'app va progettata e sviluppata a parte: non esiste una conversione automatica che dia un risultato di qualità.

Quale conviene per un negozio online?

Quasi sempre un sito con carrello e pagamenti (livello Pro). Un'app diventa interessante dopo, se i clienti riacquistano spesso e vuoi raggiungerli con le notifiche.

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