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Cosa preparare prima di commissionare un sito o un'app: la checklist

La maggior parte dei ritardi e dei costi imprevisti nasce prima che il lavoro cominci: obiettivi poco chiari, materiali che mancano, account intestati alla persona sbagliata. Questa checklist ti evita i casi più comuni e si compila in una sera.

Pubblicato il · 4 min di lettura

1. Obiettivo e persone

Prima di scegliere colori e schermate, scrivi in poche righe:

  • Che cosa deve ottenere il progetto: richieste di contatto, prenotazioni, vendite, iscrizioni. Meglio un solo obiettivo principale.
  • Chi lo userà: chi sono i tuoi clienti, che telefono usano, cosa cercano e con quali parole.
  • Come capirai se funziona: per esempio «20 richieste di contatto al mese» o «10 ordini a settimana». Un numero, anche approssimativo, vale più di «più visibilità».

2. Contenuti e materiali

È la parte che più spesso fa slittare un progetto. Raccogli, prima di partire:

  • Logo in formato vettoriale (se ce l'hai) e i colori del tuo marchio.
  • Testi: chi sei, cosa offri, a chi ti rivolgi, domande frequenti. Anche in bozza: si sistemano insieme.
  • Foto e immagini di cui hai i diritti d'uso. Le foto prese da internet non si possono usare senza permesso.
  • Listino o elenco dei servizi, con i prezzi che vuoi mostrare.
  • Dati di contatto e dati legali: ragione sociale, indirizzo, partita IVA, email. Servono anche per informativa privacy, termini e account degli store.

3. Funzioni: prima l'essenziale

  • Elenca ciò che il progetto deve fare per raggiungere l'obiettivo, e separalo da ciò che sarebbe bello avere. Il secondo gruppo può aspettare la versione 2.
  • Porta tre esempi di siti o app che ti piacciono e spiega perché: aiutano più di mille parole.
  • Per un'app, scrivi se servono account utente, notifiche, pagamenti, funzionamento offline: sono le voci che fanno cambiare livello e prezzo.
  • Per un sito, decidi quante pagine servono e se vuoi un blog o un negozio online.

4. Account e accessi: devono essere tuoi

Tutto ciò che compri o apri per il progetto deve essere intestato a te, non a chi lo realizza. Altrimenti, se cambi fornitore, rischi di dover ricominciare.

  • Dominio (l'indirizzo del sito) e hosting. Prima di scegliere il nome, verifica se è libero su più estensioni.
  • Account Apple Developer e Google Play, se c'è un'app: vedi costi e documenti degli store.
  • Google Analytics e Search Console, per misurare le visite e controllare come Google vede il sito.
  • Google Ads e Meta, se farai pubblicità.
  • Le email dell'attività (meglio un indirizzo dedicato, non quello personale).

5. Budget, tempi e referente

  • Fissa un budget massimo e una data che ti serve davvero (un evento, una stagione): aiutano a scegliere il livello giusto.
  • Ricorda i costi che non sono nel progetto: hosting, account degli store, pubblicità, tempo per scrivere i contenuti.
  • Indica una sola persona che approva e risponde in fretta. Più persone che decidono significa più giri di correzioni.
  • Accordati per iscritto su cosa è incluso, quanti cicli di revisione ci sono e come si gestiscono le modifiche.

Un esempio compilato (di fantasia)

Per capire quanto dettaglio basta, ecco la checklist di uno studio di fisioterapia che vuole un sito. È un esempio inventato, ma realistico:

  • Obiettivo: 15 richieste di prima visita al mese dal modulo di contatto.
  • Persone: adulti della zona che cercano «fisioterapista» e il nome del quartiere, da telefono.
  • Contenuti: logo vettoriale, 8 foto dello studio con liberatoria, testi dei 5 trattamenti in bozza, orari e indirizzo.
  • Funzioni indispensabili: 5 pagine, modulo di contatto e mappa. Belle da avere, per dopo: blog e prenotazione online.
  • Account: dominio intestato allo studio; Search Console e scheda Google Business Profile aperti dal titolare.
  • Budget e tempi: un solo referente e consegna prima della ripresa autunnale.
  • Con queste risposte il livello si capisce subito: un sito fino a 5 pagine, da €1.350, con consegna in 1-2 settimane.

Il modo più rapido per partire

Se hai già le idee chiare, il preventivatore ti dà livello consigliato, prezzo e tempi in due minuti, senza lasciare l'email. Se stai ancora scegliendo, leggi come scegliere un'agenzia e quanto tempo serve per sviluppare un'app.

Domande frequenti

Devo avere già tutti i testi per cominciare?

No, bastano delle bozze: l'importante è sapere cosa vuoi dire. Si migliorano insieme durante il progetto, ma più sono chiare le bozze, meno tempo si perde.

Posso partire senza un logo?

Sì, ma conviene deciderlo prima: logo e colori influenzano tutto il design. Se non ce l'hai, scegli almeno uno stile e un colore di riferimento.

Cosa serve per pubblicare un'app?

Un account Apple Developer e uno Google Play intestati a te, i tuoi dati anagrafici o societari, un'informativa privacy pubblica e una scheda dello store completa. I dettagli sono in questo articolo.

E se non so che livello scegliere?

Parti dal preventivatore o dalle pagine dei pacchetti: iOS, Android, sito web. Ogni livello elenca ciò che include, e puoi sempre passare a quello superiore se emergono nuove esigenze.

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