1. Obiettivo e persone
Prima di scegliere colori e schermate, scrivi in poche righe:
- Che cosa deve ottenere il progetto: richieste di contatto, prenotazioni, vendite, iscrizioni. Meglio un solo obiettivo principale.
- Chi lo userà: chi sono i tuoi clienti, che telefono usano, cosa cercano e con quali parole.
- Come capirai se funziona: per esempio «20 richieste di contatto al mese» o «10 ordini a settimana». Un numero, anche approssimativo, vale più di «più visibilità».
2. Contenuti e materiali
È la parte che più spesso fa slittare un progetto. Raccogli, prima di partire:
- Logo in formato vettoriale (se ce l'hai) e i colori del tuo marchio.
- Testi: chi sei, cosa offri, a chi ti rivolgi, domande frequenti. Anche in bozza: si sistemano insieme.
- Foto e immagini di cui hai i diritti d'uso. Le foto prese da internet non si possono usare senza permesso.
- Listino o elenco dei servizi, con i prezzi che vuoi mostrare.
- Dati di contatto e dati legali: ragione sociale, indirizzo, partita IVA, email. Servono anche per informativa privacy, termini e account degli store.
3. Funzioni: prima l'essenziale
- Elenca ciò che il progetto deve fare per raggiungere l'obiettivo, e separalo da ciò che sarebbe bello avere. Il secondo gruppo può aspettare la versione 2.
- Porta tre esempi di siti o app che ti piacciono e spiega perché: aiutano più di mille parole.
- Per un'app, scrivi se servono account utente, notifiche, pagamenti, funzionamento offline: sono le voci che fanno cambiare livello e prezzo.
- Per un sito, decidi quante pagine servono e se vuoi un blog o un negozio online.
4. Account e accessi: devono essere tuoi
Tutto ciò che compri o apri per il progetto deve essere intestato a te, non a chi lo realizza. Altrimenti, se cambi fornitore, rischi di dover ricominciare.
- Dominio (l'indirizzo del sito) e hosting. Prima di scegliere il nome, verifica se è libero su più estensioni.
- Account Apple Developer e Google Play, se c'è un'app: vedi costi e documenti degli store.
- Google Analytics e Search Console, per misurare le visite e controllare come Google vede il sito.
- Google Ads e Meta, se farai pubblicità.
- Le email dell'attività (meglio un indirizzo dedicato, non quello personale).
5. Budget, tempi e referente
- Fissa un budget massimo e una data che ti serve davvero (un evento, una stagione): aiutano a scegliere il livello giusto.
- Ricorda i costi che non sono nel progetto: hosting, account degli store, pubblicità, tempo per scrivere i contenuti.
- Indica una sola persona che approva e risponde in fretta. Più persone che decidono significa più giri di correzioni.
- Accordati per iscritto su cosa è incluso, quanti cicli di revisione ci sono e come si gestiscono le modifiche.
Un esempio compilato (di fantasia)
Per capire quanto dettaglio basta, ecco la checklist di uno studio di fisioterapia che vuole un sito. È un esempio inventato, ma realistico:
- Obiettivo: 15 richieste di prima visita al mese dal modulo di contatto.
- Persone: adulti della zona che cercano «fisioterapista» e il nome del quartiere, da telefono.
- Contenuti: logo vettoriale, 8 foto dello studio con liberatoria, testi dei 5 trattamenti in bozza, orari e indirizzo.
- Funzioni indispensabili: 5 pagine, modulo di contatto e mappa. Belle da avere, per dopo: blog e prenotazione online.
- Account: dominio intestato allo studio; Search Console e scheda Google Business Profile aperti dal titolare.
- Budget e tempi: un solo referente e consegna prima della ripresa autunnale.
- Con queste risposte il livello si capisce subito: un sito fino a 5 pagine, da €1.350, con consegna in 1-2 settimane.
Il modo più rapido per partire
Se hai già le idee chiare, il preventivatore ti dà livello consigliato, prezzo e tempi in due minuti, senza lasciare l'email. Se stai ancora scegliendo, leggi come scegliere un'agenzia e quanto tempo serve per sviluppare un'app.