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Di chi è il codice della tua app (e come non restare bloccato)

Pagare un'app o un sito non significa, di per sé, possederne il codice. Dipende da cosa c'è scritto nel contratto, e conviene scoprirlo prima di firmare: dopo, cambiare fornitore può diventare lungo e costoso.

Pubblicato il · 4 min di lettura

Pagare non vuol dire possedere

In Italia il software è tutelato dal diritto d'autore, e i diritti nascono in capo a chi lo scrive. Se un'agenzia sviluppa un'app per te, i diritti di utilizzazione passano a te solo se il contratto lo prevede in modo chiaro (cessione); altrimenti puoi ricevere una licenza d'uso, spesso con dei limiti.

È una descrizione generale e non una consulenza legale: per il tuo caso concreto fai leggere il contratto a un professionista.

Tre situazioni molto diverse

  • Cessione dei diritti: il codice è tuo. Puoi modificarlo, farlo mantenere da un altro fornitore, portarlo con te.
  • Licenza d'uso: puoi usare l'app, ma il codice resta all'agenzia. Se cambi fornitore, di solito si riparte da capo.
  • Soluzione su piattaforma o abbonamento: il sito o l'app vivono su un servizio dell'agenzia. Se smetti di pagare, spariscono.

Cosa dovresti ricevere alla consegna

  • Il codice sorgente completo, in un archivio che si compila da zero, non solo l'app già pronta.
  • Le istruzioni per compilarlo, provarlo e pubblicarlo.
  • Gli asset originali: icone, illustrazioni e file di design modificabili, non soltanto le immagini finali.
  • La documentazione tecnica: come è organizzata l'app, quali servizi esterni usa, dove stanno chiavi e impostazioni.
  • L'elenco delle librerie di terzi usate, con le rispettive licenze.
  • Gli accessi ai servizi collegati (dominio, hosting, database, notifiche), intestati a te.

Gli account: il lucchetto più comune

Anche con il codice in mano, se l'app è pubblicata dall'account store dell'agenzia non è davvero tua: il trasferimento è possibile, ma richiede procedure e tempo.

Per questo conviene che l'account Apple Developer, la Google Play Console e il dominio siano intestati a te fin dall'inizio, anche se è l'agenzia a lavorarci.

Librerie di terzi e licenze

Quasi ogni app usa librerie open source. Le licenze più permissive, come MIT e Apache 2.0, consentono l'uso commerciale; altre, come la GPL, impongono obblighi che vanno conosciuti prima.

Il codice «tuo» è quello scritto per te; le librerie restano dei loro autori, con le loro licenze. L'agenzia dovrebbe dirti quali ha usato.

Sette domande da fare prima di firmare

  • Il codice viene ceduto o solo concesso in licenza? E a partire da quando?
  • Cosa ricevo esattamente alla consegna, e in quale formato?
  • Chi è il titolare degli account store, del dominio e dei servizi collegati?
  • Ci sono librerie o servizi a pagamento di terzi che dovrò sostenere?
  • Posso far mantenere l'app a un altro fornitore?
  • Esiste una clausola che lega il codice a un abbonamento?
  • Cosa succede se l'agenzia chiude o smette di rispondere?

Come lavoriamo noi

Codice sorgente, asset grafici originali e documentazione tecnica vengono ceduti al cliente al saldo completo del corrispettivo. L'app viene pubblicata dal tuo account Apple Developer o dalla tua Play Console, che restano tuoi.

I prezzi sono pubblici: da €4.500 per iOS e da €4.200 per Android. I dettagli sono nelle pagine sviluppo app iOS e sviluppo app Android; per scegliere il fornitore vedi anche come scegliere un'agenzia.

Domande frequenti

Posso cambiare sviluppatore dopo la consegna?

Sì, se hai ricevuto il codice completo, la documentazione e gli accessi agli account. Con un buon passaggio di consegne il cambio è semplice; senza, il nuovo sviluppatore deve prima ricostruire come è fatta l'app.

Se l'app usa Flutter o React Native il codice è comunque mio?

Il codice scritto per te sì, come per qualunque altro progetto; il framework resta di chi lo ha creato, con la sua licenza open source. Per la scelta tra i due approcci leggi app nativa o cross-platform.

Cosa sono gli asset?

Sono i materiali grafici dell'app: icone, illustrazioni, immagini e file di design. Conta ricevere i file originali modificabili, non solo le immagini finali esportate.

Devo pagare per continuare a usare l'app?

Non per il codice che ti è stato ceduto. Restano eventuali costi di servizi esterni (account degli store, hosting, notifiche), che dovrebbero essere intestati a te e noti fin dall'inizio.

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