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Perché Apple e Google rifiutano un'app (e come evitarlo)

Un rifiuto alla prima pubblicazione è comune e di solito si risolve. Quasi sempre, però, dipende da cause che si potevano prevenire: ecco le più frequenti e una lista di controllo da usare prima di inviare.

Pubblicato il · 3 min di lettura

Come funziona la revisione

Prima di comparire negli store, ogni app e ogni aggiornamento viene controllato. Apple unisce controlli automatici e revisori umani; Google usa soprattutto controlli automatici, con verifiche manuali nei casi dubbi.

Se c'è un problema ricevi un messaggio che indica la regola non rispettata: puoi correggere e inviare di nuovo, oppure contestare la decisione se pensi che sia sbagliata.

I motivi più comuni

  • App incompleta o instabile: blocchi, schermate vuote, testi segnaposto, collegamenti che non funzionano. È il motivo più frequente.
  • Revisore che non riesce a entrare: se serve un accesso, va fornito un account di prova funzionante e già compilato.
  • Privacy non in regola: informativa mancante o non raggiungibile, dichiarazioni sui dati diverse da ciò che l'app fa davvero, permessi chiesti senza un motivo chiaro.
  • Account senza cancellazione: su iOS, se l'app permette di creare un account deve permettere anche di eliminarlo dall'app.
  • Pagamenti: contenuti e funzioni digitali venduti nell'app devono usare gli acquisti in-app dello store, con le sue commissioni; beni e servizi fisici seguono regole diverse.
  • Accesso con altri servizi: se offri l'accesso con account esterni, Apple richiede un'alternativa che rispetti la privacy dell'utente. Le regole cambiano nel tempo: verificale a ogni invio.
  • Poco più di un sito: un'app che è solo una pagina web dentro una cornice, senza funzioni proprie, può essere respinta.
  • Scheda ingannevole: screenshot che non mostrano l'app vera, nomi di altri marchi, parole chiave messe a forza.

Una lista di controllo prima di inviare

  • Prova l'app su dispositivi veri, non solo sul simulatore, anche senza connessione e con rete lenta.
  • Percorri ogni schermata e ogni pulsante: niente funzioni a metà.
  • Prepara un account di prova e le note per il revisore sulle funzioni meno ovvie.
  • Pubblica online la privacy policy e collegala nella scheda.
  • Controlla che le dichiarazioni sui dati (scheda privacy di Apple, «Sicurezza dei dati» di Google) corrispondano a ciò che l'app raccoglie.
  • Chiedi i permessi (fotocamera, posizione, notifiche) solo quando servono, spiegandone il motivo.
  • Usa screenshot reali e una descrizione fedele.

Se arriva un rifiuto

Leggi con calma la regola citata: spesso indica già cosa cambiare. Rispondi nel centro messaggi dello store oppure correggi e invia una nuova versione; reinviare senza cambiare nulla non serve.

Se sei convinto che la decisione sia un errore puoi fare ricorso. Per gli account sviluppatore personali Google Play di nuova creazione sono previsti anche test chiusi prima della pubblicazione: controlla i requisiti aggiornati nella Play Console.

Cosa copre il nostro pacchetto

La pubblicazione è inclusa nei pacchetti app: iOS da €4.500 e Android da €4.200. La revisione finale spetta ad Apple e Google e non dipende da noi; se l'app viene respinta per specifiche già incluse nel pacchetto, ti assistiamo nelle modifiche e nel reinvio senza costi aggiuntivi.

Per i costi degli account degli store leggi quanto costa pubblicare un'app.

Domande frequenti

Quanto dura la revisione?

Varia: spesso da poche ore ad alcuni giorni, e la prima pubblicazione richiede di solito più tempo degli aggiornamenti. Conviene non fissare date di lancio rigide e lasciare un margine.

Posso sapere in anticipo se verrà approvata?

No, ma il rischio si riduce molto con prove su dispositivi veri, i test interni degli store (TestFlight per iOS, test chiusi su Google Play) e una scheda che descrive l'app com'è.

Un rifiuto danneggia il mio account?

In genere no: un singolo rifiuto è normale. Le violazioni ripetute o intenzionali possono invece avere conseguenze sull'account.

Conviene scegliere nativa o cross-platform per evitare i rifiuti?

Non è la scelta tecnica a decidere l'esito, ma la qualità dell'app e il rispetto delle regole. Per capire quale approccio fa per te leggi app nativa o cross-platform.

Hai dubbi?
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