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Privacy e GDPR per app e siti web: cosa serve davvero

Chi lancia un sito o un'app raccoglie dati personali quasi senza accorgersene: basta un modulo di contatto o un conteggio delle visite. Ecco cosa ti serve per essere in regola, spiegato senza giri di parole.

Pubblicato il · 4 min di lettura

Una guida pratica, non una consulenza legale

Questo articolo riassume le regole principali in modo semplice. Non sostituisce il parere di un professionista: per la tua attività, con i tuoi dati e i tuoi fornitori, fai verificare le scelte da un consulente privacy o da un avvocato.

Quali dati contano

Per il GDPR è «dato personale» qualunque informazione che permette di identificare una persona, anche indirettamente.

  • Nome, email, telefono inseriti in un modulo.
  • Indirizzo IP, identificativi del dispositivo e dati di navigazione raccolti dagli strumenti di analisi.
  • Posizione, foto, contatti e altro a cui l'app chiede accesso.
  • Dati di accesso e di acquisto degli account degli utenti.

Sito web: informativa, cookie e consenso

  • Informativa privacy: sempre, se raccogli dati. Dice chi li tratta, perché, per quanto tempo, con chi li condivide e come si esercitano i diritti.
  • Cookie tecnici (necessari al funzionamento): non richiedono consenso, ma vanno citati nell'informativa.
  • Analisi e marketing: in generale richiedono il consenso prima che il cookie venga scritto. Scorrere la pagina o continuare a navigare non vale come consenso.
  • Il banner deve offrire un rifiuto facile quanto l'accettazione, e il consenso va richiesto di nuovo dopo un certo periodo (le indicazioni del Garante parlano di sei mesi).
  • Moduli: spiega a cosa servono i dati e collega l'informativa vicino al pulsante.

App: cosa chiedono gli store

  • Una privacy policy raggiungibile online, collegata nella scheda dell'app.
  • La scheda dei dati raccolti: «privacy dell'app» su App Store e «Sicurezza dei dati» su Google Play. Devono corrispondere a ciò che l'app fa davvero, comprese le librerie di terzi.
  • Permessi chiesti al momento giusto e con una spiegazione chiara.
  • Su iOS, se l'app permette di creare un account, anche la cancellazione dell'account dall'app.

Chi sono i «responsabili» e perché contano

Ogni fornitore che tratta dati per tuo conto (hosting, invio email, analisi, pagamenti, chat) è un «responsabile del trattamento»: va indicato nell'informativa e, di norma, regolato da un accordo. Se i dati escono dallo Spazio economico europeo servono garanzie specifiche: verifica dove si trovano i server dei servizi che usi.

Cosa fare se qualcosa va storto

  • Richieste degli utenti (accesso, correzione, cancellazione): vanno gestite entro un mese.
  • Violazione dei dati (accessi non autorizzati, perdite): se c'è rischio per le persone va notificata al Garante entro 72 ore da quando se ne ha notizia.
  • Tieni traccia di cosa raccogli e perché: un semplice registro aggiornato fa risparmiare molto tempo.

Come lo gestiamo sul nostro sito

Il banner dei cookie offre tre scelte di pari peso (solo essenziali, scegli, accetta tutti) e collega i consensi al Consent Mode di Google: finché non scegli, non viene scritto nessun cookie di analisi o marketing. La scelta scade dopo sei mesi. I dati della carta non passano dal nostro sito: il pagamento avviene sulle pagine dei fornitori. Tutto è spiegato nell'informativa privacy.

Se stai preparando un progetto, nella checklist prima di commissionare un progetto trovi anche cosa preparare sul tema dati. I prezzi dei nostri servizi: siti web da €1.350, app iOS da €4.500, app Android da €4.200.

Domande frequenti

Serve il banner dei cookie se uso solo cookie tecnici?

No, il consenso non serve per i cookie strettamente necessari; l'informativa però sì. Il banner serve quando usi strumenti di analisi o marketing che richiedono il consenso.

Posso copiare la privacy policy di un altro sito?

No: deve descrivere i tuoi trattamenti, i tuoi fornitori e le tue scelte. Una policy copiata spesso dichiara cose che non corrispondono a ciò che fai davvero.

Mi serve un responsabile della protezione dei dati (DPO)?

Solo in casi specifici, come gli enti pubblici o i trattamenti su larga scala di dati particolari. Per la maggior parte delle piccole attività non è obbligatorio, ma verifica il tuo caso.

L'app che compro deve essere già a norma?

Chiedi all'agenzia che l'app non raccolga più dati del necessario, che i permessi siano motivati e che sia pronta per le schede dati degli store. La responsabilità sulle scelte, però, resta di chi pubblica l'app.

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