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ASO: come far trovare la tua app negli store

Pubblicare un'app non basta perché la trovino: nello store ci sono milioni di concorrenti. L'ASO (App Store Optimization) è l'insieme di accorgimenti che rendono la tua scheda più facile da trovare e più convincente.

Pubblicato il · 3 min di lettura

Che cos'è l'ASO

È per gli store ciò che la SEO è per Google: capire cosa cercano le persone e far comparire la tua app, con il testo e la grafica giusti, quando lo cercano.

Ha due obiettivi: farsi trovare (comparire nelle ricerche) e convincere (trasformare la visita alla scheda in un'installazione).

Su App Store: cosa si può scrivere

  • Nome: fino a 30 caratteri. Il nome del marchio, con eventualmente una parola chiave che descrive l'app.
  • Sottotitolo: fino a 30 caratteri, sotto il nome: dice in poche parole a cosa serve.
  • Campo parole chiave: fino a 100 caratteri, non visibile al pubblico. Le parole già presenti nel nome e nel sottotitolo non vanno ripetute.
  • Screenshot e video di anteprima: i primi due o tre sono quelli che contano di più.

Su Google Play: cosa si può scrivere

  • Titolo: fino a 30 caratteri.
  • Descrizione breve: fino a 80 caratteri, è il testo che si legge subito.
  • Descrizione completa: fino a 4.000 caratteri, ed è letta dal motore di ricerca dello store: le parole importanti vanno scritte in modo naturale, senza elenchi di termini.
  • Grafica: icona, immagine in evidenza, screenshot e, se utile, un video.

Oltre le parole: ciò che convince a installare

  • L'icona riconoscibile anche piccola.
  • Valutazione e recensioni: pesano sulla decisione di chi guarda la scheda e sulla posizione nei risultati.
  • Qualità dell'app: pochi blocchi e aggiornamenti regolari fanno bene anche alla visibilità.
  • Lingue: tradurre la scheda nelle lingue dei tuoi utenti, non solo il testo ma anche gli screenshot.

Gli errori più comuni

  • Elenchi di parole chiave ripetute: l'effetto è nullo o negativo, e rende la scheda poco credibile.
  • Ripetere le stesse parole in nome, sottotitolo e campo parole chiave su iOS: spazio sprecato.
  • Screenshot generici che non spiegano cosa fa l'app.
  • Chiedere la recensione subito, a chi non ha ancora provato l'app: la richiesta va fatta dopo un'esperienza riuscita, con la finestra di valutazione del sistema.
  • Cambiare tutto insieme: così non si capisce cosa ha funzionato.

Come misurare i risultati

App Store Connect e Play Console mostrano quante volte la scheda è comparsa, quante volte è stata aperta e quante volte l'app è stata installata. Il passaggio da una fase all'altra dice dove si perde interesse: se la scheda compare ma non viene aperta, pesano titolo e icona; se viene aperta ma non si installa, pesano screenshot e descrizione.

Entrambi gli store permettono di provare versioni diverse della scheda. Cambia una cosa per volta e aspetta qualche settimana di dati prima di giudicare.

Portare persone alla scheda dell'app

L'ASO non basta da sola: il traffico arriva anche dal tuo sito, dai codici QR, dalle email e dalla pubblicità. Se vuoi spingere l'app con le campagne guarda pubblicità Google e Meta a prezzo fisso, e per capire quanto budget serve leggi quanto costa Google Ads.

La pubblicazione è inclusa nei nostri pacchetti app: iOS da €4.500, Android da €4.200.

Domande frequenti

ASO e SEO sono la stessa cosa?

Hanno la stessa logica (farsi trovare per ciò che le persone cercano) ma dati e regole diversi: l'ASO riguarda le schede negli store, la SEO le pagine web su Google. Un sito ben fatto aiuta l'app e viceversa; vedi la SEO a prezzo fisso.

Quanto ci vuole per vedere gli effetti?

Alcune modifiche, come titolo e screenshot, si notano in pochi giorni, ma per giudicare servono almeno alcune settimane di dati.

Le recensioni contano davvero?

Sì: influenzano sia la posizione sia la decisione di chi guarda la scheda. Chiedile dopo un'esperienza positiva, con la richiesta di valutazione del sistema.

Posso cambiare il nome dell'app dopo la pubblicazione?

Sì, con un aggiornamento. Cambiare nome e parole chiave di continuo, però, fa perdere i dati accumulati: meglio farlo con un motivo preciso.

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