Che cos'è l'ASO
È per gli store ciò che la SEO è per Google: capire cosa cercano le persone e far comparire la tua app, con il testo e la grafica giusti, quando lo cercano.
Ha due obiettivi: farsi trovare (comparire nelle ricerche) e convincere (trasformare la visita alla scheda in un'installazione).
Su App Store: cosa si può scrivere
- Nome: fino a 30 caratteri. Il nome del marchio, con eventualmente una parola chiave che descrive l'app.
- Sottotitolo: fino a 30 caratteri, sotto il nome: dice in poche parole a cosa serve.
- Campo parole chiave: fino a 100 caratteri, non visibile al pubblico. Le parole già presenti nel nome e nel sottotitolo non vanno ripetute.
- Screenshot e video di anteprima: i primi due o tre sono quelli che contano di più.
Su Google Play: cosa si può scrivere
- Titolo: fino a 30 caratteri.
- Descrizione breve: fino a 80 caratteri, è il testo che si legge subito.
- Descrizione completa: fino a 4.000 caratteri, ed è letta dal motore di ricerca dello store: le parole importanti vanno scritte in modo naturale, senza elenchi di termini.
- Grafica: icona, immagine in evidenza, screenshot e, se utile, un video.
Oltre le parole: ciò che convince a installare
- L'icona riconoscibile anche piccola.
- Valutazione e recensioni: pesano sulla decisione di chi guarda la scheda e sulla posizione nei risultati.
- Qualità dell'app: pochi blocchi e aggiornamenti regolari fanno bene anche alla visibilità.
- Lingue: tradurre la scheda nelle lingue dei tuoi utenti, non solo il testo ma anche gli screenshot.
Gli errori più comuni
- Elenchi di parole chiave ripetute: l'effetto è nullo o negativo, e rende la scheda poco credibile.
- Ripetere le stesse parole in nome, sottotitolo e campo parole chiave su iOS: spazio sprecato.
- Screenshot generici che non spiegano cosa fa l'app.
- Chiedere la recensione subito, a chi non ha ancora provato l'app: la richiesta va fatta dopo un'esperienza riuscita, con la finestra di valutazione del sistema.
- Cambiare tutto insieme: così non si capisce cosa ha funzionato.
Come misurare i risultati
App Store Connect e Play Console mostrano quante volte la scheda è comparsa, quante volte è stata aperta e quante volte l'app è stata installata. Il passaggio da una fase all'altra dice dove si perde interesse: se la scheda compare ma non viene aperta, pesano titolo e icona; se viene aperta ma non si installa, pesano screenshot e descrizione.
Entrambi gli store permettono di provare versioni diverse della scheda. Cambia una cosa per volta e aspetta qualche settimana di dati prima di giudicare.
Portare persone alla scheda dell'app
L'ASO non basta da sola: il traffico arriva anche dal tuo sito, dai codici QR, dalle email e dalla pubblicità. Se vuoi spingere l'app con le campagne guarda pubblicità Google e Meta a prezzo fisso, e per capire quanto budget serve leggi quanto costa Google Ads.
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